Verbale del Direttivo n. 4/2018

Verbale

 Riunione direttivo PER Venezia Consapevole (aperto al pubblico)

 13 settembre 2018

presenti  membri del direttivo:  Alberto Madricardo (presidente), Maria Teresa Sega, Maria Pia Robbe, Renzo Baù, Marina Jovon, Guia Varotto.

Assenti giustificati: Gilberto Brait, Paolo Puppa, Cristiana Moldi Ravenna. 

Assenti: Gianni de Luigi, Federica Zagatti. 

Presenti soci o simpatizzanti: Germano Nenzi, Sara Sofia Tosi, Virginio Bettini, Renata Ravagnan , Lia Vianello

Il presidente dà lettura delle assenze giustificate.

M. T. Sega rimane per la prima mezz'ora dell'incontro a causa di un impegno pregresso. Durante la sua presenza si concorda che lei stessa chiederà un incontro alla Municipalità per portare avanti la proposta di un calendario comune delle associazioni cittadine. Si ribadisce la necessità di lavorare per un raccordo sempre più stretto  tra le associazioni e i gruppi attivi in città, al fine di aumentare l’impatto e l’efficacia del loro impegno. 

A. Madricardo, dopo l’allontanamento di Maria Teresa, constata che è venuto meno il numero legale. Si decide allora di utilizzare il tempo costruttivamente procedendo con la riunione che viene declassata a riunione preparatoria del prossimo direttivo.

M. Jovon ricorda che, oltre agli assenti giustificati, sarebbe utile sentire gli assenti del direttivo che non hanno dato notizie per rendere più chiara la loro disponibilità all'impegno assunto.

A. Madricardo sintetizza, a favore delle nuove presenze, lo spirito e il manifesto di riferimento di PER. Illustra poi lo stato dell'arte del lavoro dell'Associazione che per ora si sta sviluppando su tre filoni (più un quarto che riguarda il confronto e il raccordo tra le associazioni):

E’ importante considerare tutti e tre i filoni in cantiere come parti della costruzione architettonica della “città consapevole”, in grado di superare lo “spirito dell’evento” che oggi domina e di cui siamo più o meno  conniventi prigionieri. Lo “spirito dell’evento” ha questa caratteristica: esalta gli eventi per il loro carattere iniziale, vive dell’euforia connaturata all’inizialità. Non va oltre questo (perciò, anche se non lo sa, è nichilistica). Come P.E.R.  ci siamo passati attraverso  (non potevamo evitarlo: tutto al suo inizio “è inizio”) ma dobbiamo andare oltre.   

Passare oltre lo spirito dell’evento vuol dire assumere lo spirito architettonico. Questo spirito promuove istituzioni che sono cornici e matrici di eventi, punti di riferimento stabili, persistenti oltre gli eventi che producono, in modo che formino, nel raccordo tra loro, l’embrione della città consapevole: l’architettura della cittadinanza.  

Questo spirito deve ispirare la nuova fase della vita di P.E.R.

Le istituzioni architettoniche che abbiamo in cantiere sono: 

-Il teatro di Cittadinanza : che è pensato come istituzione che promuove e coordina il laboratori nei quali  gruppi di individui si incontrano su un tema di interesse per la città, invitano esperti, e dallo scambio prodotto passano a una scrittura collettiva che produce testi i quali poi vengono rappresentati dagli stessi soggetti che li hanno creati a un pubblico di cittadini in vari luoghi e occasioni di incontro della città.

-L'Arte per la Città: pensata come una struttura che permanentemente si occupa di avvicinare la cittadinanza all’arte e di contestualizzare l’arte nella città. A livello europeo, interessante può essere l’esperienza, per esempio, del (Kunstverein) tedesco.

- Il filone del “Seminario permanente”: pensato come un elaboratore teorico dei concetti base della Città Consapevole attraverso cui guardare alla realtà di oggi, per realizzare, in progress, una narrazione comune della città che oggi manca.

- A questi tre filoni d’impegno, va aggiunto, last but not the least, l’impegno nella promozione dell’unità e nello sviluppo della rete di associazioni, nell’ambito della circolazione delle idee, della comunicazione e della condivisione di obiettivi.   

 M.P. Robbe sottolinea come l'Associazione abbia sempre lavorato in ogni contesto cercando di favorire il coordinamento tra le associazioni, e il loro lavoro insieme.

Su questa linea s’inserisce R. Ravagnan portando dei dépliant di iniziative artistiche e sottolineando come ci siano diverse iniziative didattiche nell'ambito dell'arte, suggerendo implicitamente il contatto con le stesse.

M. Jovon relaziona sullo stato dell'arte del filone Arte e Città . Attualmente è a buon punto la raccolta dei materiali prodotti nella giornata del 9 giugno su Arte e Città, che verrà poi pubblicata nel sito di PER. In attesa di riprendere i contatti con il liceo Guggenheim ( di cui si occuperà in prima battuta M.P. Robbe), suggerisce di procedere con la progettazione relativa all'Accademia delle Belle Arti.

M.P. Robbe informa sui rapporti con il liceo Guggenheim e circa la nuova progettazione regionale che riguarda la scuola che potrà intrecciarsi con delle attività o delle Giornate di P.E.R. Si fanno delle ipotesi sul tema del passato e futuro della città.

V. Bettini sottolinea come il campo di intervento di P.E.R. si confronta con dei livelli di complessità grandissima. Venezia ha una struttura urbanistica unica e anomala. Bisogna partire da questo presupposto. Il MOSE, che doveva difendere la città, è già in crisi, ed in ogni caso, anche se funzionasse, non ce la farebbe a difenderla. Si rende disponibile a partecipare ai lavori di PER, dando il suo apporto.

Su due cose – afferma - dobbiamo riflettere:

a) sull'aspetto idraulico e ambientale, per capire meglio quando la protegge

b) che cosa e quanto ci interessa tutelare della città.

Bisogna porre in luce il problema della sopravvivenza della città sia come realtà fisica sia umana.  Ciò che riusciremo  a produrre, se qualcosa produrremo, necessita di trovare degli interlocutori.

M.P. Robbe: Quando pensiamo agli interlocutori, in particolare quelli istituzionali e tra questi le Università, è necessario essere consapevoli che questi non sono neutrali o super partes, che perseguono proprie politiche e interessi e che potrebbero avere obiettivi diversi dai nostri. Rimangono comunque interlocutori privilegiati in quanto detentori di conoscenze, competenze e professionalità.

R. Baù : si collega al tema dell'Arte e Città. Ricorda che ci sono centinaia di gallerie sul territorio che non si consorziano, e poi ci sono le scuole relative all'arte e molti corsi privati. E sono realtà che rimangono separate. Lui e Di Gioia avevano recentemente fatto un tentativo di stimolare un collegamento tra gallerie tra loro e con l'Accademia, ma la cosa non ha trovato facile riscontro. Inoltre la notizia che lo IUAV ha ottenuto il riconoscimento di un dipartimento d'Arte, al fine di acquisire finanziamenti (seguendo il modello della Normale di Pisa), a fronte di un calo di iscrizioni, lo ha lasciato molto perplesso. Viene quindi promossa un'altra iniziativa, con grandi sprechi economici e di risorse, e non si investe politicamente e culturalmente.

Inoltre la Biennale si sta rivolgendo alle scuole di Mestre per fare una “Biennale giovani”. Ritiene sia un'operazione fatta per rilanciare la Biennale che in passato aveva avuto partecipazioni di visitatori basse..

Si chiede perciò che ruolo avere come P.E.R. in questo contesto. Segnala che nella nostra associazione, nonostante gli sforzi fatti, ancora non si riesca a suo parere a cogliere una visione politica generale dei problemi, e che si rischi di navigare ognuno con la propria barchetta. Bisogna aver presenti i processi culturali che sono in corso. Ritiene comunque positivo che lìassociazione stia lavorando per contribuire ad allestire un'area di incontro e scambio tra i vari soggetti che cercano di mantenere in vita la città cercando di sottrarla al monolite della mercificazione turistica

Rispetto al teatro ribadisce che vi è la necessità di un rapporto con i gruppi teatrali composti da giovani laureati. Ci sono ambienti culturali ignorati sotto casa, eppure ci sarebbero le possibilità istituzionali di promuoverli.

Si decide di aggiornare il dibattito iniziato al prossimo direttivo, che sarà proposto per la seconda metà di ottobre. 

La riunione si chiude alle 19.15.

 

 

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Saturday, 29 September, 2018 - 11:30